Esplorando il mio talento

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Eh sì, mi trovo proprio in questa fase del percorso, nell’interessante processo di osservazione di…. me stessa! 

E quindi sono qui, intenta a “studiarmi” da vicino:

le mie reazioni, sensazioni, pensieri “di pancia”, atteggiamenti. 

Devo ammettere che non è un lavoro semplice.

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Per me è stato sempre più naturale e spontaneo guardare fuori, provare a capire i processi dell’ambiente che mi circonda, i punti di vista delle persone, i bisogni dei clienti, le difficoltà dei collaboratori. Mettermi a disposizione per portare avanti i progetti in modo propositivo e determinato è stata una sorta di deriva spontanea del piacere di essere utile; sensazione appagante e soddisfacente per la sottoscritta.

Adesso però, giro il punto di vista e provo a conoscermi meglio, andando oltre le qualità che penso mi distinguano.

Perché agisco in un modo piuttosto che in un altro? Cosa provo nell’eseguire certi lavori? A quali stimoli sono più sensibile? E così potrei andare avanti per ore! 

Mi hanno spiegato un concetto che mi affascina e mi rincuora allo stesso tempo… Oggi il talento non viene inteso come un’unica qualità bensì come un insieme unico e personale di competenze, evviva!!!!! 

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foto Vanesa7Questo vuol dire che siamo unici e ogni pezzettino di noi, vale a dire le nostre passioni, valori, saperi, esperienze lavorative e personali, crea una miscela originale e tutta nostra!

Ed è questo il vero punto di forza per rituffarsi nel mondo lavorativo, consapevoli e fieri del nostro “marchio registrato”. 

Okay, mi sto dilungando ma l’idea della mappa dei talenti mi esalta!  

No, non fraintendetemi, non si parla di vere e proprie mappe; immaginatevela come una specie di costellazione dove ogni stella equivale a una nostra competenza. E’ per quello che al momento mi osservo: sono curiosa di trovare tutte quelle che mi descrivono… anche le più piccole, anche le più nascoste. 

Ora come ora sono nella fase “brainstorming” personale. 

E anche se avere tutte queste sensazioni che brulicano non ancora definite nel mio disegno può sembrare destabilizzante, io mi sento carica. Sto ridefinendo il mio progetto personale e avere la possibilità di farlo è una fortuna!

Cosa bolle nella mia pentola?

 

In primis dovete sapere che posso parlarvi del presente, ho capito che domani sarà già cambiato qualcosa: le nostre idee sono in continua evoluzione mentre attenzione ai valori, loro vanno preservati! 

Ecco cosa ho scoperto finora:

– Voglio rendermi concretamente utile nella vita quotidiana delle persone.

– Mi piace lavorare in squadra.

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– Le sfide mi piacciono e la determinazione che ne consegue nell’accettarle è di una forza dirompente.

– Qualche attrezzo è già nella cassetta, pronto per l’uso (pragmatismo, allegria, propositività, ottimismo).

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E poi, il più importante passaggio, la forte consapevolezza emersa nell’approfondire lo “storico” lavorativo:

Tutti i bei risultati sono stati raggiunti attraverso percorsi dove ci si è fatto “un mazzo” tanto, con responsabilità e professionalità, ma divertendosi, lavorando con spirito positivo e collaborativo.

Questo modus operandi voglio che rimanga come punto di forza sul quale rimanere saldi al momento di focalizzare e perseguire il mio progetto.

Ah, dimenticavo… Appena avrò messo a fuoco la mia costellazione ci organizziamo per andare al Planetario, così ve la presento come si deve 😉

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