Il talento è come una moneta

Talento moneta

Prima di iniziare il corso “Talenti Inauditi” pensavo che il talento fosse solo una capacità innata di fare cose particolari e che avevano solo poche persone e che per questo le rendeva uniche. Ed è questa l’eccezione più comune che senti dire alle persone quando per esempio vanno a vedere un concerto di musica classica con musicisti di fama internazionale o una partita di calcio tra grandi squadre piene di campioni.

Ma se effettivamente penso al significato antico e monetario della parola penso che essa debba riguardare non solo poche persone ma tutte le persone: come la moneta è libera, può essere scambiata e accumulata da tutti, può perdere o acquistare valore, così il talento può essere qualcosa che tutti hanno e possono scambiarsi e che dà importanza alla nostra persona.

Quando anni fa ho intrapreso gli studi di ingegneria chimica ero spinto dall’interesse e curiosità per questo ramo della scienza (la chimica) ma purtroppo si è rivelato invalicabile per il mio talento.

Ho fatto allora esperienze lavorative nello stesso campo dei miei studi; ho acquisito professionalità e abilità tecniche ma questo talento sembrava non avere una collocazione precisa nell’ambito lavorativo.

Adesso, quelle che sono state le mie solidità professionali sembrano sgretolarsi. Sono i tempi odierni fatti di profondi cambiamenti nel mondo del lavoro e anche nei vari ambiti della società civile (famiglia, scuola, integrazione razziale) anche grazie allo sviluppo globale del mondo digitale del web; penso sia il risultato dell’evoluzione del mondo: il sistema si sta modificando per adeguarsi ma questo ha portato a tante problematiche, specialmente nel mondo del lavoro.

Da più di un anno c’è una parola che mi torna sempre in mente ed è resilienza. Se si va a cercare è una parola che ha molto a che fare con il mutamento, il cambiamento ed è legata all’istinto dell’uomo o meglio al suo cervello che è un organo che si adatta per rispondere agli stimoli; ed è anche legata al talento, anzi forse ne è la base.

“La resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare la propria vita dinanzi alle difficoltà. E’ la capacità di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita ti offre, senza perdere la propria umanità”.

Secondo me è proprio da questa umanità, non più presente nella maggior parte delle grandi società, che si può ripartire per non rimanere fuori da questo processo evolutivo: il mio talento vorrebbe sfociare in un percorso volto a rispondere a situazioni deficitarie in vari ambiti sociali. Se penso alle mie competenze professionali mi piacerebbe buttarmi in un progetto personalizzato di “customizzazione” del prodotto cosmetico dedicato a una clientela che ha bisogno di serietà, risposte naturali e piacere. Se penso ai miei studi universitari e al mio modo “teorico” di pormi sarei contento di offrire servizi in ambito scolastico dopo ovviamente una rivalutazione e una riformazione adeguata. E se penso al mio interesse e coinvolgimento per l’area ludica dei bambini sarei fiero di dedicarmi a un progetto di costituzione di una grande ludoteca per soddisfare le esigenze della famiglia in toto.

Ora non mi resta che seguire la strada del mio talento, e vedere dove mi porta.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...