Il mio talento: la curiosità di conoscere, il piacere di capire e la voglia di comunicare

All’interno del percorso che sto facendo con alcuni compagni di viaggio, ci viene chiesto di guardarci dentro, ma proprio in fondo in fondo, e di trovare, identificare, individuare il proprio talento…

Tutti ne abbiamo uno e anche più di uno, a volte dicono si riesca a comporre addirittura un bel mazzo di margherite… e quindi non ci sono scuse,  bisogna mettersi al lavoro!

Cosa vuol dire innanzitutto talento? Può voler dire tante cose: dote, capacità, attitudine, inclinazione, tendenza, propensione, disposizione, predisposizione, indole, estro, valore, ingegno, genialità, tendenza, ma anche volontà, desiderio, voglia….

Allora mi sento di partire da quest’ultimo significato:  voglia….

Io ritengo di possedere la voglia di dare un cambiamento al mio continuare a diventare grande, di cercare nuove aspirazioni, di dare un senso diverso al mio quotidiano ma, allora, è già questo un talento?

Ho incontrato per caso l’annuncio di candidatura per Talenti Inauditi, è stato come una illuminazione in un momento di difficoltà personale, bellissimo, interessantissimo, mi ha subito incuriosita. Ho iniziato a compilare il questionario, poi mi sono fermata, mi sono detta “Ma figurati se chiamano giusto me”, ho tentennato, mi sono ritrovata a rispondere alle domande guardando le ore con il rischio di non fare in tempo… E invece è stato un percorso intrapreso che ha portato a un primo approdo: la possibilità di partecipare insieme ad altri compagni a questo progetto, al progetto cosiddetto “pilota” perché nessuno ha avuto occasione di farlo prima di noi.

L’ho percepito come un segnale, ho deciso di assecondarlo e di prendermi l’impegno di seguirlo al massimo delle mie attenzioni e capacità, e adesso che ho intrapreso i primi passi del cammino sento forte la responsabilità verso me stessa e verso chi mi accompagna e mi affianca.

Non nascondo che questo percorso, adesso, un po’ mi spaventa, forse perché mi si chiede tanta autoanalisi, tanta autoosservazione, e mi sento quasi costretta e un po’ disorientata, ma dall’altra parte sento che si tratta di un percorso obbligato per raggiungere una maggiore consapevolezza di sé e del proprio valore.

Valore! Talento è anche valore! Talento è anche disposizione, mettere a disposizione il valore, mettere a disposizione il proprio talento, dote, capacità, attitudine, forse un mio talento è quello di essere curiosa verso gli altri e verso ciò che mi circonda, è una mia propensione a conoscere l’altro, e confrontarmi con lui.

Ritengo che dal confronto ci sia tanto da imparare e tante possibilità di condivisione e costruzione, dal confronto nasce anche la capacità di ascolto e di analisi, essere curiosi la reputo un’indole, un estro, una tendenza

Il mio desiderio adesso è anche quello di confrontarmi in modo “creativo” perché a mio avviso la creatività è una forma di talento dalle mille sfaccettature, e allora perché non provare a partire da qui per immaginare la mia proposta di valore?

“La curiosità di conoscere, il piacere di capire e la voglia di comunicare”, sarebbe bello se questa affermazione si mutasse in un mio biglietto da visita, e che rapporti personali portassero a risultati professionali!

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