Si… può… faareee!

Idee dirompenti Ilaria Serina

Per me è stata questa l’idea più dirompente di tutte: arrivare a comprendere che, qualcosa che prima davo (erroneamente) per scontato di non poter realizzare, raggiungere, progettare, ideare o addirittura concepire, adesso è lì, a delineare un futuro possibile. Come renderlo possibile…Beh… Questo dipende da me. E da come saprò adoperare ciò che mi accadrà, se saprò ascoltare chi incontrerò, se saprò cogliere le opportunità che arriveranno.

“Per quello che vale, non è mai troppo tardi o, nel mio caso, troppo presto per essere quello che vuoi essere. Non c’è limite di tempo, comincia quando vuoi: puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo. Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio, spero che tu viva tutto al meglio. Spero che tu possa vedere cose sorprendenti. Spero che tu possa avere emozioni sempre nuove. Spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi. Spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita e se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero.

Questo è ciò che scrive Benjamin Button a sua figlia Caroline perché il Curioso Caso della sua vita non gli permette di starle accanto come vorrebbe, per insegnarle quanto le sue esperienze gli hanno permesso d’imparare nell’arco di tutta una vita. E chi non vorrebbe sentirsi dire certe parole? La cosa più difficile, poi, è farle proprie.

Il primo giorno di questo percorso, quando ancora nessuno dei candidati sapeva se sarebbe stato preso o meno, Oriana condivise con noi questo suo pensiero: “La crisi è una grande opportunità”. Non ho smesso di pensarci da quando le ho sentite pronunciare, queste parole. Un “semplice” punto di vista, ma condiviso da qualcuno che si trova a vivere una situazione per certi versi molto simile alla tua e che è lì, davanti a te, mosso probabilmente da una volontà comune.

Punti di vista! E qui torna in scena il professor Keating.
“Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse: e il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio!… E’ proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva. Anche se può sembrarvi sciocco o assurdo, ci dovete provare![…] Non affogatevi nella pigrizia mentale, guardatevi intorno; osate cambiare! Cercate nuove strade!

Qui di nuove strade da percorrere certamente non ne mancano: si punta alle stelle, parlando addirittura di costellazioni, perciò vi lascio immaginare! A guidarci in questo avventuroso viaggio di scoperta c’è il nostro Capitano Silvia che porta alla nostra attenzione altre… idee dirompenti!

La ricerca del lavoro come una progettazione attiva, propositiva e non come un’osservazione e una valutazione “passiva” delle offerte già esistenti: il lavoro si cerca non si trova.

Il passato come un prezioso bagaglio da cui attingere e non una palude in cui affondare, che non ci permette di andare avanti se non per forza d’inerzia, senza la possibilità dunque di un futuro reale che non sia quello reimpostato dalle aspettative altrui.

Percepire e vivere il cambiamento non come se si trattasse di una minaccia, ma di un momento propizio; tanto da arrivare ad assecondare le occasioni giuste e a creare le opportunità laddove sembrano non arrivare ancora. Ma per fare tutto questo occorre trovare la giusta ispirazione!

Ho preso parte a degli spettacoli teatrali per otto anni in qualità di attrice e non è escluso che nel prossimo futuro non torni a farlo. La cosa meravigliosa di costruire e portare in scena un personaggio è che, a suo modo, è un incontro anche quello e come tutti gli incontri ti porti via qualcosa che rimarrà tuo per sempre. Come la capacità d’esser profondamente coerenti e fedeli a se stessi che mi ha regalato Veronica Franco, personaggio da me scelto per uno spettacolo di monologhi.

Ma ci sono altri due personaggi in particolare, in questo caso cinematografici, che non ho avuto il piacere d’interpretare e apparentemente agli antipodi, a cui mi piacerebbe pertanto ispirarmi ora, e sono: Frank W. Abagnale Jr e Forrest Gump. Il primo per l’indomita, inesauribile inventiva con cui è stato in grado di crearsi ogni sorta di opportunità pur di non piegarsi alle restrizioni della vita; il secondo perché ha saputo invece attraversare la vita non rinnegando nulla, ma accogliendo ogni esperienza nella sua interezza, come un’occasione unica dalla quale imparare, senza lasciarsi corrompere.

Lasciarsi ispirare da una cortigiana, un truffatore e uno stupido ( “Stupido è chi lo stupido fa!”)? Potrà apparire un’improbabile congiunzione di quanto mai insoliti punti di vista, lo capisco, ma di idee dirompenti stiamo parlando e non si può mai sapere da dove arriverà e chi sarà il messaggero di una buona idea, perciò meglio non avere preclusioni e rimanere il più aperti possibile, all’ascolto; solo così la vita avrà modo di sorprenderci!

NOTE:

Film citati:

“Frankenstein Junior” di Mel Brooks 1974 USA

“Il Curioso Caso di Benjamin Button” di David Fincher 2008 USA

“L’attimo fuggente” di Peter Weir1989 USA

“Padrona del suo destino” di Marshall Herskovitz USA

“Prova a prendermi” di Steven Spielberg 2002 USA

“Forrest Gump” di Robert Zemeckis 1994 USA

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