Il mio lavoro? Progettarmi!

Ed eccomi nuovamente!
Il percorso di Talenti Inauditi mi ha accompagnato fin qui, insieme a 12 fantastici compagni di viaggio e ad un gruppo di professionisti che ci tengono veramente a raggiungere risultati concreti.
Ora è il momento di guardare tutto il lavoro fatto e raccogliere i frutti, ce ne sono davvero tanti!

Sono meravigliata da quanto possa essere utile e fondamentale guardare lo stesso mondo da un punto di vista diverso, e mi rendo conto che questo esercizio è stato proposto e portato a termine di continuo negli ultimi due mesi con modi delicati, con pazienza, senza imporsi, costruendo giorno dopo giorno una scala immaginaria per guardarsi dall’alto, permettendo di vedere noi stessi “in azione” a 360°.
Ma soprattutto mi ha completamente stupito il fatto che mi sono accorta di esserci salita consapevolmente solo quando ero in cima!

Cosa ho visto dall’alto? Ve lo racconto:

Ho avvistato un ponte inaspettato che collega le mie esperienze professionali passate con i nuovi mondi lavorativi di cui vorrei far parte.
Questo ponte, filo conduttore o denominatore comune in primis ha unito i miei lavori precedenti: ho scoperto che in ogni mansione svolta in passato, per quanto diverse potessero sembrare tra di loro, è emersa la mia capacità di focalizzare le esigenze di una squadra di lavoro, creando le sinergie e le condizioni per soddisfarle.
Questa consapevolezza è arrivata quasi all’improvviso, prepotente e fiera di essere percepita, con le idee chiare, spingendomi e avvicinandomi ad ambiti che osservavo da tempo con un misto di timidezza e rispetto, credendoli lontani e impossibili da raggiungere considerando il bagaglio professionale costruito negli ultimi quasi 20 anni.

curiosando con passione_ridefOggi, grazie a questo percorso, grazie a questa scala immaginaria, grazie a questo ponte fatto di grande consapevolezza delle mie capacità poco tangibili ma forti e solide, sto finalmente curiosando con passione questi ambiti tanto desiderati: il mondo dei coworking, dove le idee sono in fermento e c’è spazio per creare sinergie, le associazioni collaborative dove i progetti per la città di Milano nascono e si sviluppano, gli sportelli di accoglienza e orientamento dove implementare e fornire servizi per l’immigrazione.

Insomma, questo percorso non è arrivato alla fine, è solo un nuovo grande inizio; e quando mi chiedono “Qual è il tuo progetto?”, io rispondo forte e chiaro: progettarmi!
In passato mi sono focalizzata soprattutto sul far crescere il lavoro in cui mi trovavo.
In futuro vorrei lavorare in ambiti che mi permettano di crescere, che mi insegnino a utilizzare tutti gli strumenti a mia disposizione, per essere un aiuto concreto nella città in cui vivo, che mi ha dato e mi dà tanto…

Vorrei poter finalmente iniziare a restituire con gratitudine e responsabilità, costruendo nuove opportunità per chi ne ha più bisogno.

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