Un talento dinamico

Consegna: IL MIO TALENTO

Addirittura?!

Articolo flash da una parola. No, forse è troppo persino per me…

Per parlare del mio talento devo superare un innato pudore.

Talenti Inauditi mi costringe affettuosamente ad uscire dalla mia area di comfort; di solito mi concedo il lusso di non parlare di me, me la gioco sul piano del fare.

Poi mi soffermo e realizzo che nel mio “fare”, la parola è lo strumento principe supportata però dal coinvolgimento dei cinque sensi: sono abituata a creare atmosfere, un flusso in cui le informazioni penetrino nel profondo per poi strutturarsi e creare legami di senso, valore e connessioni.

Eccomi sul campo. Un piccolo aneddoto che, grazie a questo percorso, ho riesumato dalla memoria e che mi rappresenta.

Mentre preparo la mia borsa di materiali per l’indomani, inizio un corso sull’approccio che il caregiver deve tenere quando si prende cura di un paziente con deficit cognitivi, mi viene un’idea e mi dico… “O la va o la spacca!”

Prima ora di lezione con un nuovo gruppo di Operatori Socio Sanitari di Secondo Livello per specializzarsi nella cura domiciliare di pazienti con Alzheimer.

Attendo che tutti i partecipanti si accomodino nel silenzio e faccio trovare una compressa (nella realtà una caramellina con l’aspetto di una medicina) davanti a ciascun posto.

Osservo le reazioni. Alcuni sembrano disorientati, altri perplessi, altri sospettosi.

Buongiorno! Sono la Vostra docente, Alessandra Schieppati. Prima di presentarVi il percorso didattico Vi chiedo di assumere la medicina che avete davanti. È un farmaco che Vi farà aumentare la concentrazione.

Dopo questo annuncio impositivo resto nuovamente in silenzio e guardo la classe; solo tre hanno fatto il gesto di prendere la finta pastiglia, tutti gli altri si sono mostrati sconcertati, diffidenti, quasi offesi per una richiesta così invasiva… Insomma tutti sanno che NON BISOGNA ACCETTARE NEMMENO UNA CARAMELLA DA UNO SCONOSCIUTO!

Dopo aver lasciato i malcapitati nel disagio per circa tre lunghissimi minuti rompo il silenzio.

Quando sarete davanti a una persona che probabilmente ogni mattina resetta la memoria e Voi ritornerete ad essere dei perfetti sconosciuti, create l’atmosfera giusta prima di offrire loro qualsiasi cosa.

Se “prendete di sorpresa” e la persona si rifiuta di assumere le medicine o lavarsi non significa necessariamente che è diventato “cattivo” o aggressivo… ma sta difendendo il vecchio insegnamento di mamma e papà: attenzione agli estranei e non accettate MAI niente dagli sconosciuti!

Ad alcuni è scesa una lacrima, altri erano a disagio, scossi da una intimazione subita, altri hanno esclamato “Ecco perché!”.

L’approccio teorico era sì fondamentale ma non creava quella immedesimazione necessaria per oltrepassare il consueto orribile “Ma ci è o ci fa?”

L’impatto emotivo mi ha permesso di iniziare il corso in modo dialogico; chiedendo a ognuno di esprimere cosa stesse provando ed essendo persone con esperienza, le prime due ore sono state dedicate a una prima rilettura di alcuni loro vissuti professionali e non.

La parte tecnica poteva essere posticipata di un paio d’ore, le emozioni invece non aspettano.

Il mio talento è questo, annusare l’ambiente, saggiarne la consistenza, esplorarlo con curiosità, capire di cosa c’è bisogno e creare una sinergia con tutto ciò che vi è immerso per un bene superiore…

Anche in situazioni apparentemente routinarie, vale sempre la pena avere la voglia di scoprire e captare le sfumature che, mutando forma, possono accrescere di una nuova dimensione il mondo in cui si agisce.

3 Comments

  1. Ho letto.
    Ti ho ri-trovata, certamente cambiata, ma identica e perfettamente combaciante con i ricordi di in “passato – recente”.
    Fantastica e talentuosa;
    Moglie e Mamma;
    Amica ed Artista della Vita!
    Mi fa piacere aver ricevuto, ritengo del tutto casualmente, questo tuo “MEMO – Biglietto da Visita”, aspetto con interesse gli Episodi successivi…..!!!
    Ciao.
    Ti abbraccio!
    Alessandra!!!

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  2. La consapevolezza del proprio talento é il punto di partenza per costruire il proprio futuro da protagonista, e una ricchezza rara in molti settori. Confermo la consapevolezza di Alessandra con un altro aneddoto. Qualche anno fa abbiamo condiviso un momento molto difficile, ciononostante lei ha conservato sempre la lucidità verso di me per essere d’aiuto; un giorno mi ha suggerito di incontrare una persona che avrebbe potuto aiutarmi, io ho accettato, e lei l’ha chiamata immediatamente, passandomela al telefono per accordarci. Per Alessandra sembrano non esserci pensieri astratti, ma pensieri cui deve seguire un’azione, e l’azione ha dei modi di realizzazione tali per cui il pensiero si chiarisce nell’atto stesso. Fiera e ammirata di conoscere detto Talento.

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