Scoprirmi a mattoncini alla ricerca del mio talento

Esattamente un anno fa sono andata a vedere con i miei bambini la mostra “The Art of the Brick” di Nathan Sawaya. Fino a quel momento i Lego® erano solo un ricordo della mia infanzia, finiti come tante altre cose in soffitta e vagamente rispolverati proprio grazie ai miei figli.

Quella mostra mi ha aperto un mondo sconosciuto; in realtà oggi realizzo che in quel momento non avevo ancora ben capito la potenza di quei “semplici” mattoncini e soprattutto non avevo neppure lontanamente immaginato che, a distanza di un anno, mi sarei trovata ancora ad avere a che fare con loro…

A volte la vita ti porta, tuo malgrado, a fermarti per cercare una strada diversa da quella che pensavi potesse essere quella giusta ed è proprio in un frangente di questo tipo che mi sono imbattuta in Talenti Inauditi. Inizialmente non avevo ben chiaro di cosa si trattasse, ma ero pronta a mettermi in gioco e a intraprendere quel nuovo percorso, curiosa di sapere dove mi avrebbe condotta.

Ho iniziato quindi una nuova avventura che mi sta portando a fare un’autoanalisi profonda, mai fatta fino ad ora; mi sono affidata alla guida di una persona sconosciuta per intraprendere un viaggio con persone altrettanto sconosciute che hanno deciso di seguire con me lo stesso percorso, aprendomi a loro senza paura e senza vergogna e con il puro desiderio di cogliere tutto il meglio che un’esperienza simile mi può dare.

Da subito mi è stato fatto capire che non sono un monolite, bensì un insieme di tanti mattoncini, che altro non sono che i miei talenti, le mie qualità, le mie caratteristiche: ecco ritornare in maniera prorompente i Lego®…

Poco alla volta, grazie anche al sostegno delle persone che mi affiancano in questo progetto e più in generale nel mio quotidiano e a quelle che a vario titolo mi hanno affiancato nel passato, riesco a visualizzare ogni singolo mattoncino che fa di me ciò che sono, e capisco anche che posizionandoli diversamente posso dare maggiore enfasi a un aspetto piuttosto che a un altro del mio Essere.

In concomitanza con l’inizio del percorso di Talenti Inauditi, mi sono imbattuta in una persona fino ad allora sconosciuta che, guarda caso, gioca proprio con i Lego® facendone anche uno strumento di lavoro. Proprio l’analisi del modo in cui è nato tale rapporto e della sua evoluzione mi ha permesso di capire quello che probabilmente è il mio talento predominante: la capacità di rapportarmi con gli altri, ciò che trasmetto loro e l’empatia che riesco a creare. Questo è il mattoncino che cercherò di mettere al centro del mio futuro.

 

2 Comments

  1. Brava Alessia, mi hai fatto venire in mente quel mattoncino basso e lungo che mi serviva sempre per fare qualunque cosa, indispensabile per unire gli altri pezzi. In effetti quella sei proprio tu, non potevi descriverti meglio.

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