Idee dirompenti. Adoro i campi magnetici!

Qualche anno fa un collega che insegna Fisica, mi spiegò i campi magnetici così…

         Immagina di lanciare un sassolino in uno stagno dove poco distante c’è una foglia che galleggia. Il sasso cade nell’acqua e cominciano a formarsi increspature nell’acqua, cerchi via via più grandi, finché uno va a sollevare la fogliolina… sarebbe esaustivo dire che il sasso ha mosso la foglia? No. Sarebbe esaustivo dire che tu o l’acqua avete mosso la foglia? No. Ecco, il campo magnetico è una regione in cui il cambiamento che viene provocato da azioni si ripercuote sul resto creando interazioni e reazioni.

 

Viaggio in India.

“Buongiorno. Posso fotografarVi davanti alla Vostra bellissima casa, per favore?” sorrido e mostro la macchina fotografica. Il viso delle due giovani donne in sari s’illumina di orgoglio e sorpresa, con un velo di timidezza scuotono il capo da destra a sinistra.

Con rispetto accenno un inchino con le mani giunte davanti al cuore e sorrido a mia volta un po’ imbarazzata per aver invaso il loro spazio. Mi accingo ad andare via quando le signorine, visibilmente perplesse, mi si avvicinano per farsi fotografare.

Cos’è successo? La guida mi spiega: io, Italiana, ho interpretato quel gesto del capo come un No, in India significa .

 

New York 1995.

Prima volta in un ristorante giapponese.

Entro con mia mamma, l’atmosfera è incredibile: cuochi giapponesi, camerieri giapponesi, tutti i commensali asiatici e… menù solo in giapponese. Tavoli piccoli a due posti affiancati che quasi si sfiorano. Arriva la signorina per l’ordinazione e appoggia sul nostro tavolo due profumatissimi asciugamani caldi elegantemente piegati in un cestino di vimini. Ordiniamo a gesti mentre ci coccoliamo le mani con l’abbraccio delle spugne al mughetto. I nostri vicini di tavolo cominciano a fissarci in modo accigliato, quasi ostile.

Cos’è successo? Semplice, abbiamo letteralmente fregato gli asciugamani che, tradizionalmente, vengono serviti a fine pasto per lavarsi DOPO aver consumato il cibo anche con le mani.

 

Milano, sul tram.

“Signora, si accomodi!”. Mi alzo immediatamente vedendo una giovane signora che porta in grembo una vita e già fantastico sul nome…

“Oh! Non sono incinta e non sono mica così grassa!”

Pensiero 1: Grazie mamma e papà per questa educazione. Fiducia mal riposta.

Pensiero 2: E se capitasse a me?

… In realtà poco dopo mi è capitato… Mi sono seduta ringraziando e accarezzando la mega pizzoccherata incamerata la sera prima dai miei suoceri.

Mi vedi incinta? Allora meriti di stare in piedi!

 

Inverno. Aula OSS.

Prima lezione introduttiva sull’Alzheimer.

Da brava docente arrivo venti minuti in anticipo. Preparo il materiale, il pc, compilo il registro e poi mi dedico a osservare i miei utenti: uno arriva e si siede con il suo cellulare, due chiacchierano, tre si accorgono di me e azzardano un approccio, un altro gruppetto arriva e apre le finestre.

Io esco per un caffè alla macchinetta, rientro e…

“Buongiorno a tutti, sono Alessandra Schieppati. Se sentite puzza di fogna, sono io! Scusate ho portato i cavoli lessi per pranzo.”

Arrossisco, tutti ridono! Io da rossa in viso mi tranquillizzo e il viaggio comincia.

 

Lezione frontale di Anatomia.

Marco (nome di fantasia) come al solito un po’ mi ignora, un po’ mi ascolta, un po’ si astrae… I reni non sono il massimo del divertimento ma si interessa.

Gli occhiali mi scendono leggermente sul naso e Marco, con la sua mano un po’ timorosa ma con un grande sorriso, me li rimette a posto.

Il cuore mi si ferma, vorrei piangere dalla gioia.

Cos’è successo? Marco ha la Sindrome di Asperger; il suo campo apparentemente lontano si è fuso con il mio. Da ora si riparte insieme.

 

Questi episodi di vita quotidiana mi hanno insegnato a cogliere tutti i segnali; osservare, porre attenzione per poi decidere, agire.

Come buyer mi sono trovata spesso al tavolo con persone da tutto il mondo per finalizzare una trattativa commerciale e ho imparato che ci sono campi magnetici che si fondono e prendono una direzionalità a seconda dell’input che vuoi imprimere.

Conclusione: io adoooro i campi magnetici!!!

 

1 Comment

  1. In fisica classica saresti un volano, perché ti carichi di energia da quello che ti circonda e cominci a girare, poi quando trovi i tuoi obiettivi doni la forza dal tuo centro verso il mondo

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