Idee a dirotto…

Come nel clima, nella vita personale di ognuno di noi si presenta ogni sorta di condizioni: giorni sereni, giorni nuvolosi, giorni piovosi e giorni tempestosi. Sono tutte onde prodotte dalla forza della Natura su cui non abbiamo nessun controllo. Per quanto lottiamo contro di esse, a livello meteorologico non abbiamo modo di trasformare un giorno nuvoloso in giorno sereno.

Così è la forza dei pensieri. Un flusso incessante che, come pioggia a catinelle, riempie la nostra mente giorno e notte, difficile da controllare… Una forza della Natura! I nostri pensieri, per lo più inflazionati e latenti, sono categoricamente condizionati da emozioni, preferenze e percezioni sensoriali che ci attraversano e che cambiano a seconda dell’ambiente e delle condizioni esterne-ambientali ma anche interne-fisiologiche, in cui ci troviamo immersi.

Come riflesso della nostra condizione di esseri pensanti, il mondo e i nostri pensieri ci appaiono come un tutto unico. Il mondo in cui “pensiamo di vivere” non esiste indipendentemente dai nostri pensieri e questo fa sì che, a seconda delle idee che sviluppiamo, il mondo possa apparirci sotto aspetti completamente diversi. Che farne, dunque, di questa marea di pensieri esuberante e contrastante che ci occupa internamente in pianta stabile?

Possiamo dapprima osservarla, divenendo consapevoli delle immagini che ci attraversano; esplorare il nostro spazio mentale e allenarci ad avvertire i cambi di corrente e di tensione. Mantenendo un po’ di distanza dai nostri stessi pensieri dovremmo inoltre prepararci al cambiare del vento, a seguire la scia per cogliere i cambi di intensità e di direzione. Ma la capacità di prevedere le turbolenze si acquisisce solo con il tempo. Nel mentre, possiamo imparare a crearci semplici ripari e a prendere le dovute precauzioni di fronte a repentini cambi d’aria; senza allo stesso momento farci sfuggire quelle correnti fulminee, messaggere di novità.

Contemporaneamente possiamo fare pratica di depurazione, raccogliere la risorsa gratuita dell’acqua piovana per ricavarne acqua potabile. E’ un processo vitale, ma anch’esso non così immediato. Necessario è servirsi di un buon filtro e lasciare che il tempo faccia la sua parte.

Sappiamo tutti che, nonostante circa il 70% della superficie terrestre sia composta di H2O, l’acqua potabile sarà sempre più un bene raro e prezioso, da trattare con estrema cura. Lo stesso, sono certa, vale per le idee.

In un mondo come il nostro le IDEE DIROMPENTI sono come acqua sorgiva. A differenza dei pensieri a catinelle, non cadono dal cielo, ma si possono raggiungere solo con le proprie gambe quando ci si decide a scalare la montagna. Raggiungerle implica molti rischi e fatiche. Se da una parte la loro conquista richiede abbondanti dosi di energia, coraggio e di tempo… Dall’altra racchiudono in sé la promessa di preziose proprietà curative ed evolutive altrimenti difficili da ricavare.

“Tenete la mano aperta. Tutta l’acqua del creato vi attraverserà. Chiudete la mano, non otterrete che qualche goccia di acqua piovana.” (detto buddhista riadattato)

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