L’importanza del caos

L’importanza del caos.
Il nostro mondo è fortemente organizzato, programmato, pre-mappato in ogni suo minuto del giorno. E se il vero segreto della produttività, delle scoperte e sopratutto delle idee si trovasse in parte altrove?

Ci sono molte cose là fuori che non si possono pianificare anche se la pianificazione non può e non deve essere sottovalutata. Pianificare, focalizzarsi fortemente sulla cosa che si vuole realizzare, è il primo passo per mettersi nella giusta direzione.

Detto questo, esporsi unicamente a una vita programmata, vuol dire severamente limitare la propria esposizione alla crescita e alla scoperta. In natura molte cose prosperano, beneficiano e crescono se esposte a casualità, disordine, rischio e incertezza.

La Serendipità

“Serendipità, dall’inglese serendipity, coniato nel 1754 dallo scrittore Horace Walpole che lo trasse dal titolo della fiaba The three princes of Serendip, antico nome dell’isola di Ceylon, l’odierno Srī Lanka. La capacità o fortuna di fare per caso inattese e felici scoperte” (http://www.treccani.it/vocabolario/serendipita/).

In campo scientifico identifica una categoria di scoperte casuali, mentre si cercava altro (un terzo di tutte le scoperte scientifiche sono di natura accidentale). Serendipità, qualcosa di casuale e accolto favorevolmente.

La serendipità non può essere progettata, però è possibile coltivare le condizioni necessarie affinché essa possa prendere forma.

Ho iniziato a portare casualità nella mia vita, introducendo un disturbo intenzionale nelle mie giornate, nei miei piani:

-cambiare strada per tornare a casa;
-visitare luoghi della città che non conoscevo;
-conversare con estranei;
-visitare città che non conoscevo;
-provare cose che temevo, che respingevo;
-fare il volontario;
-partecipare a Talenti Inauditi;

Nei momenti di “confusione”, ho appreso ad apprezzare cose che in precedenza non amavo, scartavo… Cambio la mia prospettiva.

Tendiamo a pensare che ci conosciamo abbastanza bene, mentre la verità è che non sappiamo quello che vogliamo, ciò che ci piace fare finché non abbiamo la possibilità di impegnarci, immergerci nell’esperienza. Intellettualizzare può portarci fino a un certo punto. Intellettualizzare può anche condurci in un vicolo cieco.

Per andare oltre serve introdurre del disordine, del mai programmato. Attraverso la novità, il disordine può portare esperienze potenti e anche trasformative. La casualità e il caos possono portare a intuizioni creative, soprattutto perché ci sono alcune cose che non possiamo capire e applicare alle nostre vite a meno di viverle in determinate situazioni o semplicemente in situazioni diverse.

Forse siamo bloccati. Forse abbiamo fatto la stessa cosa per troppo tempo. Forse è tempo di qualcosa di eccitante e nuovo.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...