Le idee dirompenti

Sempre seguendo i dettami del “talentuoso” descritto nel precedente articolo, e tralasciando tutte quelle idee oggettivamente dirompenti, dalla ruota in poi, mi vorrei concentrare su quanto di dirompente mi ha riguardato più da vicino, ovvero ciò che per me sono state idee “dirompenti”; e dar seguito al percorso di cui sopra, parlare del mio senso del “dirompente” e dell’impatto che su di me hanno avuto quelle che originariamente sono state idee partorite da qualcuno in momenti privati e personali, ma che poi hanno scatenato emozioni, sensazioni, meraviglie e stupori in me e probabilmente in altri come me, “sensibili” a quella data sollecitazione.

Il mio senso di dirompenza è decisamente e inequivocabilmente legato alle emozioni, più che all’aspetto funzionale o tecnico.

Un iPhone non potrà mai essere emozionante e quindi dirompente per me, pur riconoscendone anche l’aspetto emotivo, oltre a quello funzionale e tecnologico.

Un’idea per essere dirompente mi deve provocare la così detta pelle d’oca, deve avere quel valore aggiunto che non è progettabile a tavolino, ma che scaturisce dall’istinto e dall’emotività.

Partirei senza alcuna esitazione dalla musica e da tutte quelle “melodie” che hanno provocato in me il brivido. Certe canzoni sono state e continuano a essere “dirompenti” perché in grado di provocare emozione come null’altro e, considerato che nascono da un’idea, sono per me l’archetipo di idea dirompente.

lost

Altre manifestazioni artistiche si avvicinano e a volte eguagliano questa attitudine, l’ultima puntata di Lost ne è un esempio, ma “My Way” di Frank Sinatra è senza alcun dubbio la più dirompente delle ideazioni umane.

Un paradosso, un’esagerazione, che mi è utile a sottolineare una specificità della “dirompenza” di alcune idee ovvero il loro vettore e mi riferisco al veicolo, al tramite attraverso il quale questa idea assume lo status di dirompente.

Non sempre il vettore coincide con l’ideatore, ma il punto è che l’idea in sé può essere più o meno buona, innovativa, originale e toccante, ma senza Frank, “My Way” non sarebbe stata la stessa cosa. Sappiamo infatti che il brano fu scritto da Paul Anka, ma fu l’outsider Sinatra a renderlo immortale, caricandolo di tutto il suo retaggio professionale e soprattutto personale.

Quindi se è più importante chi l’idea la partorisce, la comunica, la ruba, la ricorda o la dimentica io non saprei dirlo, sicuramente la forza di portarla avanti è quello che conta… Ho reso l’idea?

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...